News

Esposti per due mesi, fino al 16 febbraio 2018, 40 reperti archeologici che fanno parte delle collezioni del Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa: una parte proveniente dall’attuale percorso espositivo, un’altra dai depositi. «La scelta dei materiali – spiega Maria Musumeci, direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, museo archeologico regionale Paolo Orsi – consente sia di storicizzare le ricerche effettuate in questo sito, ma soprattutto di seguire l’evolversi dei materiali caratteristici di questo contesto attraverso le varie fasi di vita della necropoli. Vengono presentati materiali dal vecchio fondo del museo con la tipologia espositiva dell’epoca. Essi rappresentano i tipi delle fibule che si evolvono nel lungo arco di tempo di vita delle necropoli. Gli stessi materiali ceramici sono stati scelti per documentare le caratteristiche dei corredi, soprattutto della prima e terza fase dall’area sia di Pantalica Nord sia di Pantalica Sud. Sono stati scelti corredi completi che fanno parte di un’unica tomba in modo da cercare di rendere l’idea dell’articolazione e ricchezza dei vari contesti.

 

Presentazione del
SISTEMA RETE MUSEALE IBLEI

Il 30 giugno, in serata, un qualificato pubblico ha assistito all’Artemision nel cortile del palazzo Vermexio a Siracusa, alla presentazione della Rete Museale Iblei. Cetty Bruno ha fatto gli onori di casa, presentando agli autorevoli ospiti la realtà dei musei che ricadono sul territorio ibleo, che possono diventare motore per iniziative turistico-culturali. Il dott. Guzzardi della Soprintendenza, ha sottolineato che il fare rete è una condizione fondamentale per avere un futuro, altrimenti, pur essendo validi dal punto di vista scientifico i musei non possono accedere alla nuova realtà  che la legislazione moderna chiede nella realizzazione degli Ecomusei che in un prossimo futuro rappresenteranno un valido volano turistico.
Durante la serata è stato annunciato, dal Presidente Paolino Uccello, la prossima entrata in servizio di 3 pullman che collegheranno Siracusa, Noto, con Pantalica e la valle dell’Anapo, per fornire finalmente un servizio per i turisti, visitatori, e ospiti degli Iblei. La serata si è conclusa con la visione di un cortometraggio che ha evidenziato le peculiarità degli Iblei dal punto di vista della flora, fauna e archeologia dell’altopiano.

Galleria Fotografia dell’evento

Voce ai musei del territorio

Presentazione del Sistema Rete Museale Iblei

L’associazione Sistema Rete Museale Iblei è stata costituita nel novembre 2106 fra significativi musei etnografici della provincia di Siracusa, con il sostegno dei Comuni di Canicattini Bagni, Floridia e Sortino, la Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa, l’Agenzia di sviluppo degli Iblei – Gal Val d’Anapo.

La realtà associativa verrà presentata il 30 giugno a Siracusa presso il Giardino dell’Artemision, ospitati in un luogo affascinante dall’ A.C. di Siracusa rappresentata dall’Assessore alla cultura Francesco Italia.

Fra i relatori il Presidente della Rete Museale Paolino Uccello, guida naturalistica qualificata, il Dott. Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo reg.le di Siracusa per i siti culturali, conduce Cetty Bruno, Coordinatore della Rete, presenti i responsabili dei musei fondatori: Antiquarium del medioevo sortinese, il Museo dell’Opera dei pupi,  Museo del tessuto, dell’emigrante e della medicina polare, Museo etnografico N. Bruno, Casa dell’apicoltura –  a casa do fascitraru.

La Rete Museale Iblei si adopera per favorire lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi concernenti la realizzazione, la promozione e la valorizzazione della cultura nelle strutture museali aderenti, ricadenti nell’area iblea, nella Sicilia sud-orientale. In particolare si propone di rafforzare la rete di collaborazioni e di interscambio di esperienze che permettano una progressiva riqualificazione dell’offerta museale tale da produrre miglioramenti significativi nella fruizione del patrimonio culturale e rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo e grado, si occupano della valorizzazione del patrimonio custodito nelle città, nelle chiese e nei musei del territorio ibleo.

In tal senso si intende favorire la promozione tramite iniziative di sistema per informare e potenziare l’offerta museale sul territorio.

Tutte le finalità che la Rete Museale Iblei si propone sono raggiungibili creando sinergie con le realtà associative e/o produttive locali al fine di incrementare una più incisiva proposta turistica nel territorio.

Si fa presente che la Rete Museale Iblei in merito all’approvazione del regolamento della Legge reg.le  2 luglio 2014 n. 16 ” Istituzione degli Ecomusei della Sicilia” ha ottenuto il sostegno alla candidatura per il rilascio della qualifica di Ecomuseo da parte della Regione Siciliana da ben 10 Amministrazioni comunali, dalle Agenzie locali del territorio, Gal Val d’Anapo e NatIblei, da tantissime associazioni culturali e numerosissime aziende produttive dell’entroterra.

Nel direttivo della Rete museale Iblei sono presenti i seguenti operatori culturali: Gianfranco Salonia (vicepresidente), Cetty Bruno (coordinatore), Gioacchino Bruno, (segretario), Beppe Giuliano (tesoriere) Mario Lonero, Nunzio Bruno J., Oriana Castiglia, Cettina Uccello, Loredana Amenta, Salvatore Pitruzzello, Mariastella Barbiera (consiglieri). Il presidente già direttore del Museo TEMPO di Canicattini è Paolino Uccello

Per informazioni www.museiblei.org

Inaugurazione Mostra reperti di Pantalica

 

Sortino per due giorni capitale dell’arte dell’archeologia.

Alle 12:00 del 16 dicembre 2017 si è inaugurata la mostra di  reperti archeologici della necropoli di Pantalica e i reperti medievali di Sortino diruta nell’Antiquarium del Medioevo Sortinese.

I reperti archeologici saranno esposti per due mesi, fino al 16 febbraio del 2018 questi fanno parte della collezione del museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa: una parte proveniente dall’attuale percorso espositivo, un’altra dai depositi.

“La scelta dei materiali – spiega Maria Musumeci, direttore del polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, museo archeologico regionale Paolo Orsi – consente sia di storicizzare le ricerche effettuate in questo sito, ma soprattutto di seguire l’evolversi dei materiali caratteristici di questo contesto attraverso le varie fasi di vita della necropoli. Vengono presentati materiali dal vecchio fondo del museo con la tipologia espositiva dell’epoca. Materiali ceramici sono stati scelti per documentare le caratteristiche dei corredi, soprattutto della prima e terza fase dell’area sia di Pantalica Nord sia di Pantalica sud. Sono stati scelti corredi completi che fanno parte di un’unica tomba in modo da cercare di rendere l’idea dell’articolazione e ricchezza dei vari contesti.”

Esposte, per quella che dopo il 16 febbraio diverrà una mostra permanente, anche quasi 250 reperti, tra ceramiche, bronzi e monete, del periodo medievale rinvenuti da Gioacchino Bruno, fra i primi a trascorrere interi giorni alla scoperta di sentieri ormai impraticabili dell’antica Sortino e che da decenni dedica le sue energie alla Valorizzazione del territorio, grazie anche all’iniziale supporto di SiciliAntica. E così per la prima volta sono esposte campanelle, fischietti, piccole statue votive, posate di rame e di bronzo e ancora, materiale in terracotta: cocci di vasi di contenitori vari che, come spiegato da Gioacchino Bruno, si trovano in ogni abitazione.

Al taglio del nastro erano presenti Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino, Rosalba Panvini, soprintendente ai beni culturali e ambientali di Siracusa, Maria Musumeci, direttore del polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici, museo archeologico regionale Paolo Orsi, il ricercatore Gioacchino Bruno e Mario Blancato, coordinatore del convegno nel cui ambito è stata organizzata la mostra.

 

Galleria fotografica dell’evento: