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ANTIQUARIUM DEL MEDIOEVO SORTINESE

Nella città arroccata sui Monti Iblei, tra la Valle dell’Anapo e Pantalica i reperti raccontano millenni di storia, di pietre antiche e di ricostruzioni di abitazioni sicule, tipologie abitative dei popoli indigeni siciliani che riportano ad una dimensione pregreca. L’Antiquarium del medioevo sortinese, ad opera di Gioacchino Bruno, responsabile del Centro studi Sortino antica, ha ospitato importanti testimonianze archeologiche di Pantalica oggi riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, l’antica città del re siculo Hyblon. Gli oggetti sono legati a riti neopagani, tradizioni e devozioni popolari che, sin dalla tarda età del bronzo, hanno plasmato gli aspetti più importanti della cultura iblea. Ceramiche e bassorilievi rendono testimonianza di un altro spaccato storico di epoca medioevale, dimensione che appare dinanzi ai nostri occhi: Sortino Diruta, che rivela una stratificazione storica e artistica: dalle tombe paleocristiane ai luoghi di culto dei primi cristiani. Il percorso museale continua con la visione di oggetti provenienti da chiesette rupestri e masserie fortificate. E’ una grande pagina di storia e civiltà che si arricchisce, lungo le sale espositive, di oggetti dell’antica tradizione artigianale sortinese, frutto dell’operosità delle maestranze locali, nonché di testimonianze legate a cicli produttivi, come quello della tessitura e della pastorizia.

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