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Antiquarium medievale sortinese presso ex convento dei padri carmelitani di Santa Teresa, Corso Umberto angolo via Carmine.

Con la ricostruzione del nuovo Sortino, dopo il terremoto del 1693, presso la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo, edificata nel corso o via principale, oggi detta Umberto I, al di sopra di un’alta gradinata in pietra lavica, fu edificato il convento dei padri carmelitani.

L’edificio conventuale, composto da piano rialzato e del primo piano, dove vi erano circa 20 celle per i religiosi, si estendeva per tutta la via chiamata ancora oggi Carmine, nella quale si apriva l’ingresso al convento.

In esecuzione dell’infausta legge di soppressione dei Corpi religiosi del 1866, tutti i locali del convento sortinese al primo piano furono adibiti ad uffici della Pretura mandamentale, con ingresso dal grande portone sito a fianco della chiesa.

Di recente, con i fondi della Comunità Europea, i locali sono stati adattati per accogliere collezioni museografiche, la prima è stata il fondo Puglisi, fino all’ultimazione del museo dove adesso si trova. I reperti medievali, ritrovati nella Sortino diruta del vecchio paese, con la supervisione della Soprintendenza, si sta provvedendo alla sistemazione per una adeguata fruizione. Intanto i locali ospitano diversi cicli produttivi dei contadini e artigiani degli iblei, insieme a plastici prodotti e organizzati da Gioacchino Bruno, che è possibile contattare  per una visita guidata al museo.